Storia

La Storia

Si realizzarono importanti lavori di manutenzione e di restauro. Nel 1911 fu abbellita la cappella del S.S. Ecce Homo; nel 1920 fu realizzato il pavimento del santuario e nel 1932 fu innalzata la magnifica terrazza di sud-ovest. Dal 1951 al 1986 il convento  fu affidato ai frati della provincia religiosa di Venezia che curarono la formazione dei giovani novizi, gestirono la rettoria del santuario.  Un frate, Padre Reginaldo Tonin, prese  a cuore l’assistenza spirituale della parrocchia della frazione di Filippa che guidò fino al giorno della sua scomparsa avvenuta il 22 gennaio 2004. In questo periodo, in stretta collaborazione con i frati di Calabria  e con il contributo generoso anche del popolo mesorachese, furono realizzate le varie opere: restauro del Convento e del tetto della chiesa (1967); decorazione della cappella di San Francesco d’Assisi (Fra Terenzio Barboni, 1968); sistemazione della vetrata dell’Assunta in Coro (1968); rinnovo del tetto della cappella del S.S. Ecce Homo(1970); l’intonaco delle pareti e il rivestimento in travertino della facciata della chiesa. Nel 1979 per mano di Guido Faita nella cappella venne ancora rinnovato il pavimento, la balaustra, la zoccolatura, i pilastri in marmo e le decorazioni in tutta la chiesa. Nel 1984 venne realizzato il piazzale antistante la chiesa, venne restaurato il chiostro quattrocentesco e nel 1986 venne rifattala cappella del Beato Umile, rifacimento e ampliamento de “La Benedetta nel bosco” (ditta Faber  - Vibo V.).

Nel 1986 la gestione del santuario e del convento ritorna ai Frati di Calabria. I Superiori stabiliscono qui la Casa di Probandato per gli aspiranti alla vita religiosa francescana. Di grande importanza fu la realizzazione di un pozzo artesiano nel 1990 che risolse il problema della scarsità d’acqua, preoccupante specialmente durante la permanenza dei vari gruppi. Nel 1993 fu pavimentato in porfido lo stupendo piazzale che si affaccia sul Marchesato abbracciando un orizzonte vastissimo, nello stesso anno venne pitturato l’esterno di tutto il convento e rifatte le finestre della chiesa. Nel 1994 venne ripristinato il grande salone sottostante la facciata del convento e realizzata la suggestiva Cappellina dedicata a santa Chiara d’Assisi nell’ VIII° centenario dalla sua nascita. Nel 1995 fu ripristinato il muro di cinta dell’orto e del bosco, fu rinnovato il pavimento della chiesa, del coro e della sagrestia con piastrelle quadrate in “botticino” e ottagonali in giallo imperiale e furono restaurati anche il coro, la sagrestia e i quattro confessionali. La chiesa è stata dotata di nuovi banchi-genuflessori, di un magnifico tamburo all’ingresso e di due funzionali amboni in presbitero; è stato rinnovato anche l’impianto di amplificazione, l’impianto elettrico e d’illuminazione. Gli ornamenti di statue, tele, affreschi, decorazioni, pulpito, confessionali, coro e sagrestia sono di immenso valore storico e artistico. Il Santuario è meta, ancora, di tanti sacerdoti, religiosi e laici che desiderano vivere una giornata di ritiro, di esercizi spirituali, di attività formative o culturali e soprattutto conoscere ed essere devoti alla sacra effige del S.S. Ecce Homo.

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